Arte / Citazioni


CITAZIONI
Matteo Bosi
Se Matteo Bosi, nelle sue più recenti serie, era intervenuto con materia e colore, ritagli e collage, su cartoline e fotografie, nella nuova collezione "Citazioni" l'artista ha cambiato terreno, ma non procedura: i soggetti di partenza sono ora generalmente ritratti classici eseguiti da noti pittori del passato. Sempre memorie dunque, volti di uomini e donne le cui vite sono forse ricordate in qualche pagina di storia, ma di cui nessuno conserva un ricordo personale. L'artista vuole riportare in superficie qualche bagliore remoto; e se lo fa cancellando volti, scorticando vesti, accendendo luci e colori surreali, inserendo simbologie misteriose, diaframmi e riflessi, è perchè non si tratta fondamentalmente di un recupero storico. La memoria che Bosi vuole riportarci è più simile a un soffio da un mondo perduto: che forse inquieta e spaventa perché non siamo troppo sicuri che i suoi protagonisti "se ne siano andati" per davvero e del tutto. Tale prospettiva a tratti mistica, del resto, è sottolineata dalla presenza nella serie di alcune immagini e simboli sacri, che intercalano i suddetti ritratti pittorici.


If Matteo Bosi, in his most recent series, had intervened with material techniques and color, clippings and collages, on postcards and photographs, in the new collection "Citazioni" the artist has changed framework, but not procedure: the starting subjects are now generally classic portraits made by well-known painters of the past. Therefore it is about memories, faces of men and women whose lives are perhaps remembered in the pages of history, but of which no one retains a personal memory. The artist wants to bring some remote light back to the surface; and if it does so by erasing faces, skinning clothes, turning on surreal lights and colors, inserting mysterious symbols, diaphragms and reflections, it is because it is not basically a historical recovery. The memory that Bosi wants to bring back to us is more like a breath from a lost world: which perhaps disturbs and frightens us because we are not too sure that his protagonists "are gone" for good. This sometimes mystical perspective, moreover, is underlined by the presence in the series of some sacred images and symbols, among the aforementioned pictorial portraits.