Arte / Assenze


ASSENZE

In questa serie torna il tema della memoria e del suo contrario, l'oblio. Una raccolta di cartoline a cui qualcosa è tolto, attraverso macchie, abrasioni, ritagli: come volti che la memoria inizia piano piano a dimenticare; ma l'artista, come fermando questo processo, fossilizza un frammento di memoria che rimane, frammento vivo e vitale. Il lavoro di Matteo Bosi è animato da questo sforzo, come per ricostruire il tempo, in un'epoca che pare sempre più arroccata su un presente senza storia.

"Oggi imperversa nel pianeta un'ideologia del presente e dell'evidenza che paralizza lo sforzo di pensare il presente come storia. [...] Agli occhi dei comuni mortali esso non è più l'esito del lento evolversi del passato, non lascia più intravedere un abbozzo del futuro possibile, ma si impone come un fatto compiuto, opprimente, che fa dileguare il passato e blocca l'immaginazione dell'avvenire."
- Marc Augé, Dittatura dell'incerto presente, in "Repubblica", 5 maggio 2006


ABSENCES

This series is about memory and its opposite, oblivion. A collection of postcards from which something is removed, through stains, abrasions, cuts: like faces that memory slowly begins to forget; but the intervention of the artist, by stopping this process, fossilizes a fragment of memory that remains, and that is alive and vital. Matteo Bosi's work is animated by this effort, aimed at reconstructing the time, in an era -as ours is- blocked in a present without history.

"Today an ideology of the present and of the evidence that paralyzes the effort to think of the present as history is spreading on the planet. [...] In the eyes of ordinary people, the present is no longer the result of the slow evolution of the past, it leaves no more to glimpse a sketch of the possible future, but it imposes itself as an accomplished, oppressive fact that makes the past disappear and blocks the imagination of the future. "
- Marc Augé, Dictatorship of the uncertain present, in "Repubblica", 5 May 2006