Arte / Bestiario


Bestiario di Gianluca Bosi
litografie, carboncini

In questa serie, l'artista pare ormai disporre di un proprio arsenale di forme e simboli: ali, copricapi, busti di pietra, coni e altre figure geometriche... Sono forme che Bosi ha a lungo ricercato, che ha attentamente ricreato e messo in ordine, secondo il criterio del proprio fiuto estetico e la suggestione personale, per poterne infine disporre a suo piacimento: ne prenderà ora l'una, ora l'altra, per comporre immagini che richiamano talvolta sculture monumentali e fontane, oppure creature misteriose quali giganti ed angeli caduti, e altro ancora. Vi è, al contempo, l'intento di armonizzare una simbologia molto eterogenea e personale, e di lasciare che tali simboli animino queste forme misteriose, che richiamano vagamente le creature degli antichi bestiari medievali. La tecnica della stampa litografica viene qui spesso adoperata: l'immagine è riprodotta numerose volte, con variazioni e trasformazioni, fino a divenire simbolo, mantenendo comunque una intrinseca vitalità.

In this series, the artist finally seems to have found his own arsenal of shapes and symbols: wings, hats, stone busts, cones and other geometric figures ... These are forms that Bosi has long sought, which he has carefully recreated and put in order, according to the criterion of their aesthetic flair and personal suggestion, to be able to finally arrange them at will: it will now take one, now the other, to compose images that sometimes recall monumental sculptures and fountains, or mysterious creatures such as fallen giants and angels, and more. At the same time, there is the intention to harmonize a very heterogeneous and personal symbology, and to let these symbols animate these mysterious forms, which vaguely recall the creatures of the ancient medieval bestiaries. The technique of lithographic printing is often used here: each image is reproduced several times, with variations and transformations, until becoming a symbol, while maintaining an intrinsic vitality.