Arte / Sequenze


Sequenze di Gianluca Bosi
 

In un percorso fatto di rinunce, che vedono il ruolo creativo dell’autore ridotto e posto a margine, prendono forma le sequenze di Bosi. Fondamentale è la restrizione, nella pratica del disegno, ad un vocabolario limitato di forme; creare consiste allora nel ricombinarle in nuove figure. Si introduce poi il tema delle successioni: periodiche, aleatorie, costanti, quelle possibili in determinati contesti, quelle che rispettano una certa proprietà; un’occasione per esercitarsi nella ripetizione, e iniziare a scoprire -piuttosto che inventare- nuove sorprendenti immagini: in “tutti i disegni possibili con tratto di estensione 1/16 del riquadro da disegno” è la pura necessità matematica a far sorgere un ricco vocabolario di simboli; nei “tre quaderni dei fiumi del Mondo” , partendo da un volume di cartine geografiche, l’artista ricalca le curve che i corsi d’acqua hanno disegnato nei secoli sul nostro pianeta. Infine, anche di fronte ad opere di copiatura, restano alcune decisioni da prendere, sottili ma inevitabili: la stanza e gli orari in cui lavorare, la musica o il silenzio come sottofondo, il tono e la qualità della carta, il grado del nero, lo spessore della matita, e qualche errore di “ortografia” da giocarsi in maniera imprevedibile. E senza badare troppo alla composizione, ma semplicemente abbandonandosi all’esecuzione, lasciare che il pattern prenda forma: come l’amanuense che, talvolta semianalfabeta, riponeva la massima cura nella riproduzione di ciascun simbolo, con fede ferma nel significato (che diede qualcun altro) della sequenza. Ormai non è tanto la produzione di immagini nuove e inedite a interessare Bosi, ma il rapportarsi all’ora dei gesti, per meditare e trasformarsi, per rigenerare la propria intimità. L'opera, nella sua fase creativa, offre l'occasione per questo incontro e, una volta conclusa, ne rimane la viva testimonianza. 

In the artistic view of G.Bosi the restriction, in the practice of drawing, to a limited vocabulary of forms has become increasingly important during the years: to create then means essentially recombining them in new figures. In this context, the theme of simbolic sequences is naturally introduced: periodic, random or constant ones, those respecting certain quantitative properties… An opportunity to practice repetition, and start to discover - rather than invent - new surprising images: in "all the possible drawings with extension of 1/16 of the drawing frame" is the pure mathematical necessity to give rise to a rich set of symbols; in the "three notebooks of the rivers of the World", starting from a volume of maps, the artist follows the curves that the watercourses have designed over the centuries on our planet. However, there are still some decisions that remain to be taken by the artist, subtle but inevitable: the room and the hours in which to work, the music or the silence as background, the tone and quality of the paper, the degree of black, the thickness of the pencil, and so on... And without paying too much attention to the composition, but simply following the lines to be reproduced, let the pattern take shape: like the amanuensis who, sometimes semi-illiterate, placed the utmost care in the reproduction of each symbol, trusting that the sequences had a precise meaning. In the end, it is not anymore the creation of new images to interest Bosi, but the relationship with the time of gestures, the meditation and the regeneration of one's intimacy. The artwork, in its creative phase, offers the opportunity for this silent meeting and, once concluded, it remains as a living witness of it.

 

Vangelo di Matteo (mescolato)
0.35x13m, inchiostro su papiro.



I disegni possibili
Tutti i disegni possibili con tratto di estensione 1/16 del riquadro da disegno
La realizzazione di questa sequenza di 65.536 disegni, ciascuno diverso dall’altro, esaurisce le possibilità espressive nelle condizione poste.Un libro di stampe fa poi luce sul processo creativo-esecutivo, e diviene diario dell’opera durante i diversi mesi di lavoro.
"Tutti i disegni possibili con tratto di estensione 1/16 del riquadro da disegno", matita e pennarello su carta, 200x202 cm, 2014


Il rosario degli atomi
La corona di un lungo rosario (circa 4000 grani) viene disposta lungo le 40 file di un abaco; col sistema di conto così ottenuto, si raggiunge il conteggio di 10^80 ("dieci all'ottantesima") combinazioni di grani, attuale stima del numero di atomi nell'Universo. L'intento è quello di associare una preghiera a ciascun atomo, in benedizione del Creato.
"Dal sorgere del sole fino al suo tramonto/ sia lodato il nome del Signore" (Sal 112,3).


Incisioni cieche
Per realizzare le matrici di queste stampe, si è lavorato in una stanza totalmente buia, seguendo con le dita i solchi tracciati per dirigersi nella costruzione delle immagini.


Sequenza di volti
in questo disegno si presenta una sequenza di volti, inizialmente pensata come motivo per fregio spiraliforme di una colonna.


Apoxoumenos
Scomposizione in due elementi della statua greca “apoxoumenos”.

Tangram
serie di tre linoleografie, 2013
Scomposizione di un profilo lungo linee arbitrarie, seguito da due possibili ricombinazioni. Cosa si può disegnare con un vocabolario finito di forme?