Arte / Non omnis morias - litanie in camera obscura


Non omnis morias - litanie in camera obscura
Liturgy Of Being©matteobosi2017
 
"Ho vagato per anni fra le tombe, cercando il lato più onirico dell’origine della mia poetica. Questa sorta di liturgia, rituale sacro per immagini ha finalmente trovato uno scopo, una serie fotografica di piccolo formato, una quadreria di simboli e visioni. Io la chiamo "Litanie in Camera Obscura, dittici di una preghiera silenziosa."
“ I've been wandering for years among graves, looking for the most oniric side that might likely originate from my black-and-white vision(s). This sort of "Liturgy" - I mean 'sacred ritual' - for visions and imagies has finally found a purpose, that is a photographic purpose which I'm going to deveop in the next few months. I'll call it "Litanies in the dark room, diptychs of a silent prayer."

 
Ho sognato un Sogno! cosa può voler dire?
E che io ero una vergine Regina
custodita da un mite Angelo:
il male senza senso non è mai stato allontanato!
E io piangevo sia di notte che di giorno,
e lui asciugava le mie lacrime via,
e io piangevo sia di giorno che di notte,
e gli tenevo nascosta la gioia del mio cuore.
Così egli prese le sue ali e se ne andò;
allora la mattina si colorò di un rosso rosa;
asciugai le mie lacrime e armai i miei timori
di diecimila scudi e lance.
Presto il mio Angelo tornò indietro:
ero armata, venne invano,
perché il tempo della giovinezza era passato
e grigi capelli erano sulla mia testa.
William Blake, L’Angelo